25-ott-2016

La cucina può diventare un laboratorio di scienze

Scienza quotidiana: cucinare insieme

L’acqua che bolle, gli esperimenti legati all’acqua e all’olio (cosa pesa di più?), gli alimenti che contengono amido. Per i genitori farsi aiutare dai bambini, facendo loro domande su quello che sta accadendo, può essere il segreto per far avvicinare i più piccoli alla scienza concreta di tutti i giorni.

Il cibo e la sua preparazione, gli utensili e gli elettrodomestici che si trovano in cucina, sono sempre fonte di divertimento per i bambini. Tutto l’ambiente è ricco di stimoli ma ha anche bisogno di una supervisione attenta da parte di un adulto perché la cucina - proprio come un vero laboratorio scientifico – può essere un luogo allo stesso tempo emozionante e pericoloso.

Divertirsi in cucina

Quante volte hai detto ai tuoi bambini che devono stare attenti ai coltelli? Potrebbe essere giunto il momento di capire insieme perché la lama di un coltello taglia così tanto. E poi, perché alcuni coltelli sono cosi affilati da poter tagliare una bistecca e altri non riescono ad affettare nemmeno una fetta di pane? I coltelli sono dei cunei (più sottili in punta, più spessi verso l’impugnatura) che sfruttano forze di spinta longitudinale – la pressione – con forze laterali di separazione. Il segreto è il filo, lo sanno tutti. Un coltello è efficace quando il filo è estremamente sottile in modo che, anche se la forza applicata non è moltissima, la pressione esercitata sulla superficie sia molto elevata nel punto di contatto. L’esperimento tipico da fare è provare a tagliare con il dorso del coltello: impiegando la stessa forza non si otterrà nessun risultato apprezzabile.
In cucina c’è uno strumento interessantissimo che serve a preparare un bel croccante di mandorle: lo schiaccianoci! Ci sono somiglianze tra uno schiaccianoci e un’altalena? Lo schiaccianoci è una leva, come anche l’apribottiglie, le forbici e le vecchie bilance. Come funzionano le leve? Che importanza ha la lunghezza dei bracci? Che tipo di leve si possono creare? Non sarà difficile inventare piccoli esperimenti per capire il ruolo delle forze in gioco.

La scienza ai fornelli

I tuoi bambini hanno ricevuto per caso una macchinetta per fare lo zucchero filato? Pensa che la lana di vetro non è fatta in maniera tanto differente. In cucina si sperimentano con ingredienti commestibili delle formule che valgono – applicando gli stessi principi chimici e fisici – anche nella produzione di materiali industriali.
Un’altra ricetta magica – anche per le mamme - è la maionese. La maionese è un’emulsione, ovvero un composto di due corpi liquidi non miscibili, come l’olio e l’aceto che si usano per fare una vinaigrette. Mentre la vinaigrette è un’emulsione instabile e l’olio tende sempre a tornare in superficie, la maionese è un’emulsione stabilizzata. Perché? Perché il tuorlo dell’uovo è un emulsionante, cioè contiene molecole tensioattive; a queste molecole piacciono sia l’acqua sia i grassi, così permettono alle goccioline d’olio di rimanere in sospensione
Se ti fai già aiutare in cucina in piccole cose, come cuocere la pasta, una bella domanda da porre quando sei in vacanza in montagna è “perché gli spaghetti ci mettono più tempo a cuocere quando sei ad alta quota e non sono mai buoni come quelli della nonna che sta al mare?”. Questo quesito apre a osservazioni sulla pressione atmosferica: più in alto sei, minore sarà la temperatura d’ebollizione. Questo fa sì che gli spaghetti non siano mai veramente ben cotti come a livello del mare, che un uovo ci metta di più a diventare sodo ma anche che il tè sia migliore, visto che una buona infusione si ottiene sotto i 100°C e in città ci si dimentica sempre il pentolino sul fuoco!